/ Il Letto
Carnevale: i festini di Sammichele battono i privé

Dimenticate club privè e locali di scambio. La vera perversione di Carnevale viaggia in Puglia, in un piccolo paesino: Sammichele di Bari, 6 mila anime che, dopo le privazioni della Quaresima, passano alla goduria della carne (quella umana ovviamente).

Chissene. Sono su un Italo semi vuoto (il corona virus ha i suoi vantaggi), sto tornando a Roma da Milano dopo il pranzo con il provolone del giornale. Alla sua domanda: “Scopi bene come scrivi?” gli rispondo: “Scopo molto meglio ma non potrai mai scoprirlo” mi alzo e me ne vado sapendo che non metterò mai penna su quel giornale ma chissenefrega.

Sbum. Di fronte a me, sul treno, c’è una ragazza molto carina, accento marcatamente milanese, sta andando in Puglia per il suo secondo festino di Sammichele. Io che non mi faccio mai i cazzi miei, le chiedo cosa sono e lì mi si apre un mondo. È stata invitata da una sua amica al festino Sboom. Ognuno porta qualcosa da mangiare.

Clitoride. Lei arriva mascherata da Cat Woman e viene accolta dal proprietario Spermatozoo. Scende gli scalini e si ritrova in una cantina in mezzo a prosciutti e pomodori appesi con ghirlande di carnevale. Sul tavolo ci sono focaccia barese, braciole di carne al sugo, melanzane ripiene al formaggio. Nel camino arde la zampina (la famosa salsiccia a ruota). Tra i dolci i lof de monache, quelle che noi, persone banali, chiamiamo castagnole. I festini di Sammichele nascono, ufficialmente, per far trovare marito alle zitelle del Paese ma, nella realtà succede di tutto, corna in primis. Una volta cominciata la festa, uomini e donne si siedono di fronte e quello che un tempo era il sesso forte (l’uomo) invita la femmina a ballare. Se la donna è accompagnata dal marito ma non disdegna un altro “organo” deve indossare una giarrettiera rossa. La ragazza del treno viene invitata a ballare da Puffo (c’è anche la moglie Puffetta). Durante una versione rivisitata del Fox, lui inizia a strusciarsi e fa una cosa che nessun uomo ha mai fatto in pista: le tocca il clitoride. Lei non capisce più niente. “Ho avuto un orgasmo mentre ballavo” mi confida. Ma evidentemente non le basta. Sembra che Puffo abbia un rapporto privilegiato col proprietario Spermatozoo e gli può mettere a disposizione una camera.

Polpo. Senza dare nell’occhio, quando tutti si buttano sulla zampina, se la svignano. La camera adibita alle corna ha le pareti rosa e il letto ovale. Lui è un polpo. In due nano secondi si ritrovano per terra (meglio non guastare il letto), il tempo di usare la bocca e bussano alla porta. Entra Puffetta. Si unisce. Dopo un po’ bussa un altro: è Spermatozoo, si unisce pure lui. Nel giro di mezz’ora metà festino si è trasferito dalla cantina alla camera rosa. Sboom.

Nb. Secondo un detto, a Carnevale, il maschio di Sammichele esce di casa sempre con un cappello per nascondere le corna. Se è fresco sposo chiede alla moglie: “Non c’è bisogno che mi metto il cappello, no?”. E lei con nonchalance risponde: “Mettilo amore, per sicurezza”.

Ah, le corna....